COLLOQUI PER ASPIRANTI VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE REGIONALE

TUTTI GLI ASPIRANTI VOLONTARI DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE “COSTRUZIONE DELL’ECO MUSEO DELLE ALPI APUANE” CHE HANNO PRESENTATO DOMANDA ENTRO I TERMINI PREVISTI DAL DECRETO REGIONALE 19389 DEL 27.12.2017 DEVONO PRESENTARSI IL GIORNO VENERDì 23 MARZO 2018 ALLE ORE 9.00 PRESSO LA SEDE DEL COMUNE DI FABBRICHE DI VERGEMOLI, LOC. CAMPACCIO N. 2 A FABBRICHE DI VALLICO AL FINE DI SOSTENERE IL COLLOQUIO CON LA COMMISSIONE.

SI RICORDA CHE AI SENSI DELL’ARTICOLO 13 COMMA 2 DEL REGOLAMENTO 10/R/2009, LA MANCATA PRESENTAZIONE COMPORTA L’ESCLUSIONE DALLA SELEZIONE.

La Responsabile di Progetto

Dott.ssa Irene Bonugli

Chiesa di San Quirico e Giulitta martiri

Nel paese di Vergemoli sono presenti due chiese, una di questa è la Chiesa di San Quirico e Giulitta martiri.

chiesasanquiricoegiuditta

Inserita già nei documenti del X secolo, è fra le più antiche chiese soggette alla pieve di Gallicano. L’originaria struttura Romanica ha subito nel tempo varie modifiche e rifacimenti. Il primo intervento avvenne alla fine del quattrocento, il secondo e più incisivo avvenne nel 1638, che portò la chiesa ad un radicale cambiamento.

Del primo intervento resta una traccia evidente nei due portali, durante il secondo intervento venne effettuato un rinnovamento decorativo dell’interno che divenne a tre navate con colonne e capitelli ionici.

Fra le opere, il pulpito proveniente dalla chiesa del suffragio di Castelnuovo e la statua lignea della Madonna con bambino, che reca la data 1514.

Dal lato opposto della chiesa parrocchiale, nel versante nord del paese, si trova un altro edificio religioso: la chiesa di Sant’ Antonio preceduta da un elegante portico.

 

Chiesa San Francesco di Assisi

Il paese di Fornovolasco ha origini molto antiche e risulta già attivo tra il XIII e il XIV secolo. Nonostante la chiesa attuale sia stata costruita nel 1545, è probabile che nel paese ne esistesse una più antica. Supposizione confermata da alcuni documenti che attestano l’unione della chiesa di Fornovolasco alla pieve di Gallicano.

Nato come piccolo edificio a pianta rettangolare, edificato al centro del borgo, è divenuto parrocchia autonoma nel 1610.

Con la crescita demografica, nei primi anni del 1700, l’edificio venne restaurato e dotato di una torre campanaria posizionata in prossimità del fronte principale della chiesa.

La continua crescita del paese incoraggia gli abitanti ad intraprendere una nuova campagna di lavori nell’ambito della quale l’edificio venne ampliato con la costruzione del coro.

In memoria della disastrosa alluvione del 1996, anche la chiesa di San Francesco d’Assisi, invasa dall’acqua, fu rinfrescata con disegni del maestro Paolo Maiani.

Vergemoli

E’ stato, fino al 2013 un comune autonomo, uno dei più piccoli della toscana. Posto in una zona ricca di bellezze naturalistiche, Vergemoli sorge oltre i 620 m.s.l.m. Le origini del borgo sono molto antiche e risalirebbero al periodo della dominazione etrusca.

All’interno del suo territorio si possono
ammirare le chiese di Sant’Antonio, San Quirico, San Giuditta e la fontana Bernarda. Nelle immediate vicinanze, invece, si possono visitare il borgo di Fornovolasco, la chiesa della Vergine della Neve nella frazione di Campolemisi, San Pelleg

rinetto, Col di Luco e la suggestiva Grotta del Vento, uno dei più incantevoli luoghi del parco della Alpi Apuane.

L’etimologia del nome Vergemoli è controversa. Potrebbe derivare dalla posizione del paese, il quale sorge sullo spartiacque di due valli: “Vallis Gemina” o “Virga”, vale a dire piccolo piantonaio, da cui sarebbe derivato il nome “Vergemulum”, o da “Ver” (radice di vertice), vale a dire “luogo alto e da moli”, nel significato di macine, perciò il nome significherebbe “Molino Alto”, facendo riferimento alla numerosa presenza di queste strutture sul territorio.

Cenni Storici

Intorno all’anno mille, la volontà di aumentare i propri possedimenti animava i vari vassalli e valvassori della Versilia e della Lunigiana, inducendoli ad insediare le proprietà della chiesa di Lucca che, per difendere i propri beni e mantenere i benefici pecuniari, incominciò ad allivellarli ai nobili della Garfagnana.

Uno di questi allivellamenti della’anno 996, ci permette di stabilire con certezza l’esistenza di Vergemoli.

Nel 1260 le chiese di San Quirico di Vergemoli e San Tommaso di Calomini, furono inserite nell’elenco delle chiese e dei luoghi sacri appartenenti alla diocesi di Lucca.

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