Chiesa San Tommaso, Calomini

La chiesa parrocchiale di S. Tommaso a Calomini, sorge in posizione dominante rispetto al Borgo, ed è raggiungibile solo percorrendo una ripida e stretta strada che fiancheggia orti e campi coltivati.

La difficoltà di raggiungere tale sito ha comportato il parziale utilizzo dell’edificio sacro che viene utilizzata solo in eventi particolari. La data in cui è stata costruita la chiesa si aggira al X secolo ed è inserita nell’estimo della diocesi di Lucca dal 1260.

La chiesa è a pianta rettangolare a tre navate e con soffitto a volte. La scelta della posizione su cui è sorta la chiesa di S. Tommaso deriva, probabilmente dalla preesistenza di una torre di avvistamento, poi riconvertita in torre campanaria.

San Rocco e San Michele Vallico Sopra

San Michele Vallico sopra

A Vallico Sopra la chiesa parrocchiale e la più antica si trova immersa in un bosco di
castagni ed è intitolata a San Michele, celebrato il 29 Settembre da tutta la
popolazione.
Il piccolo complesso parrocchiale comprende la chiesa, dedicata a San Michele
Arcangelo, la canonica e il vecchio cimitero. Una leggenda locale la vorrebbe
costruita dalla contessa Matilde di Canossa, edificata fuori dal paese lungo l’antica
strada che conduce a Cardoso e sul monte Gragno, rispetta la tradizionale
collocazione delle prime chiese, che dovevano essere facilmente raggiungibili da più
punti. La facciata della chiesa, resa asimmetrica dalla presenza del campanile sul lato
destro, in corrispondenza della relativa navata laterale, è realizzata con blocchi di
pietra calcarea squadrati e levigati così come tutte le parti di muratura della chiesa in
vista. A giudicare dal rapporto tra campanile e chiesa è chiaro che la chiesa è stata
costruita in adiacenza ad una torre di avvistamento già esistente
Nonostante in passato abbia subito dei restauri, dovuti ad un vecchio incendio e
all’usura del tempo mantiene sempre la sua struttura romanica a tre navate, inoltre
nell'edificio sono da notare la facciata mossa da arcate cieche e l'abside decorata
da archetti pensili. La configurazione dell'edificio di culto rimane pressoché invariata
fino al secolo XVII quando, in seguito all’elezione a “Vicaria Perpetua”, nel 1639, si
susseguirono svariati interventi di restauro per lo più consistenti nell’arricchimento
dell’apparato decorativo. La decorazione a stucco delle volte a crociera risale al 1713.
L’ultimo intervento di restauro e consolidamento eseguito sulla chiesa risale all’anno
2017.

San Rocco Vallico sopra

La costruzione della chiesa di San Rocco di Vallico Sopra risale alla metà del
diciassettesimo secolo. La piccola chiesetta fu eretta sul colle di fronte alla chiesa
principale di San Michele, e nacque come oratorio nel nuovo borgo di case costruito
dopo l’epidemia di peste che interessò la zona in quegli anni. La costruzione ha una
struttura semplice con un’unica navata, il pavimento è realizzato con lastre in pietra
di forma irregolare; ai lati si trovano due piccoli altari, quello di destra dedicato alla
Madonna con il Bambino e quello di sinistra dedicato al Sacro Cuore di Gesù. In
tempi recenti, quando il parroco dei paesi di Vallico Sotto e Vallico Sopra era don
Enrico Turelli, al centro della navata è stato costruito un nuovo altare maggiore in
granito, su cui è stata posta una croce lignea dorata. Alla destra dell’altare maggiore
si trova un semplice pulpito in legno, sorretto da un confessionale, e un dipinto
raffigurante San Luigi. Sulla sinistra si trova la statua di Sant’Anna, protettrice delle
partorienti. Per le festività religiose principali continuò ad essere usata la chiesa di
San Michele, dove dimorava anche il parroco del paese. Solo a partire dagli anni 70,
anche a causa del calo demografico che ha interessato la comunità di Vallico Sopra,
la chiesetta di San Rocco è diventata il luogo di culto principale. Da qui comunque
partiva la cosiddetta “Processione lunga”, con la quale il dipinto che raffigurava San
Luigi, passando attraverso le campagne circostanti, veniva accompagnato
all’alpeggio che porta lo stesso nome e posto ai piedi della Croce.

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