Eremo di Calomini

Sito religioso di importanza nazionale. Situato a ridosso di uno strapiombo roccioso e scavato quasi interamente nella roccia, il santuario venne edificato dove si narra dell’apparizione della Madonna ad una ragazza di Calomini intorno al VII secolo. La sacra immagine, abbozzata in una statua di legno di salice, ancora esistente e oggetto di devozione, viene venerata col nome di Madonna della Penna. Il mese di maggio è tradizionalmente dedicato alla Madonna e vede la presenza di tante persone che in pellegrinaggio salgono all’Eremo. La roccia viva è tuttora visibile nel presbiterio e nella sacrestia, mentre la primitiva chiesina ha subito varie fasi di ampliamento e di arricchimento delle strutture e dei paramenti via via che cresceva la fama e la venerazione della Vergine della Grotta, a partire dal XIV secolo.

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Ai primi del Settecento venne realizzato il doppio colonnato della facciata e allargata la grotta per accogliervi la sacrestia. Gli eremiti di Calomini ne hanno avuto cura per cinque secoli, fino al 1868. Da allora i parroci dei paesi confinanti, quali tradizionali amministratori, decisero di assumere direttamente l’incarico di promuovere il culto di Maria Santissima. Con decreto del vescovo di Massa risalente al 1941 la custodia del santuario venne infine affidata ai P.P cappuccini di Lucca i quali, nella persona di un confratello, provvedono da oltre cinquanta anni a conservare ciò che una pura devozione a Maria ha voluto che sorgesse su questo dirupo.
Dal 2011 il Santuario, per espresso desiderio di Mons. Benvenuto Italo Castellani, Arcivescovo di Lucca, è affidato alla famiglia religiosa dei “Discepoli dell’Annunciazione“, comunità proveniente dalla Diocesi di Prato. Nel periodo estivo l’eremo è aperto tutti i giorni. Negli altri mesi solo la domenica, durante gli orari della Messa. Non esiste un orario preciso per la visita.