Vergemoli

E’ stato, fino al 2013 un comune autonomo, uno dei più piccoli della toscana. Posto in una zona ricca di bellezze naturalistiche, Vergemoli sorge oltre i 620 m.s.l.m. Le origini del borgo sono molto antiche e risalirebbero al periodo della dominazione etrusca.

All’interno del suo territorio si possono ammirare le chiese di Sant’Antonio, San Quirico, San Giuditta e la fontana Bernarda. Nelle immediate vicinanze, invece, si possono visitare il borgo di Fornovolasco, la chiesa della Vergine della Neve nella frazione di Campolemisi, San Pellegrinetto, Col di Luco e la suggestiva Grotta del Vento, uno dei più incantevoli luoghi del parco della Alpi Apuane.

L’etimologia del nome Vergemoli è controversa. Potrebbe derivare dalla posizione del paese, il quale sorge sullo spartiacque di due valli: “Vallis Gemina” o “Virga”, vale a dire piccolo piantonaio, da cui sarebbe derivato il nome “Vergemulum”, o da “Ver” (radice di vertice), vale a dire “luogo alto e da moli”, nel significato di macine, perciò il nome significherebbe “Molino Alto”, facendo riferimento alla numerosa presenza di queste strutture sul territorio.

Cenni Storici

Intorno all’anno mille, la volontà di aumentare i propri possedimenti animava i vari vassalli e valvassori della Versilia e della Lunigiana, inducendoli ad insediare le proprietà della chiesa di Lucca che, per difendere i propri beni e mantenere i benefici pecuniari, incominciò ad allivellarli ai nobili della Garfagnana.

Uno di questi allivellamenti della’anno 996, ci permette di stabilire con certezza l’esistenza di Vergemoli.

Nel 1260 le chiese di San Quirico di Vergemoli e San Tommaso di Calomini, furono inserite nell’elenco delle chiese e dei luoghi sacri appartenenti alla diocesi di Lucca.